Milano, 23 giu – Il Parco delle Groane è un’immensa area verde di Ceriano Laghetto, comune a nord di Milano. Circa 250 ettari di natura incontaminata che da sei anni però è diventata la piazza di spaccio più grande d’Italia in mano a nordafricani. Qua arrivano clienti anche dalla Svizzera a comprare qualsiasi tipo di droga. Nel cuore di questo parco, gli spacciatori hanno addirittura costruito capanne dove tengono le sostanze stupefacenti. E’ un vero e proprio supermercato dell’eroina, un business da circa 5 milioni di euro l’anno. “Nelle stazioni ferroviarie limitrofe – dichiara Angela De Rosa, portavoce di CasaPound Milano – stanziano delle guide che prelevano il cliente di turno e lo accompagno nel parco per acquistare la droga”.

Dante Cattaneo, sindaco leghista di Ceriano Laghetto, da anni organizza iniziative insieme ai cittadini senza però ricevere un efficace e doveroso sostegno da parte delle istituzioni. Oggi ha chiesto di essere coadiuvato nella sua azione da CasaPound, che è intervenuta subito sul posto. “E’ un parco considerato addirittura sito di interesse comunitario per la biodiversità – afferma Cattaneo – e oggi si ritrovano preda di spacciatori, oltre ad essere completamente ricoperto di siringhe. Vogliamo riprendere il nostro territorio e restituirlo ai cittadini”. CasaPound e il sindaco chiedono adesso l’intervento della Prefettura e del ministro dell’Interno Matteo Salvini.

“Come sindaco ho fatto diverse richieste per un intervento drastico, auspicando l’intervento dell’esercito e la bonifica del parco – ci dice Cattaneo – ma non ho mai ricevuto risposte”. Con l’arrivo di Salvini al governo il sindaco confida però in una svolta. “Sono molto fiducioso – dichiara Cattaneo – adesso contiamo di avere la giusta attenzione, perché non è accettabili che bande di clandestini nordafricani tengano sotto scacco quest’area”.

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