Roma, 8 giu – Sono oltre cento le città italiane che nella notte sono state tappezzate con lo striscione “Giustizia per Pamela”. A organizzare il blitz i militanti di CasaPound Italia, che hanno voluto lanciare un chiaro messaggio di solidarietà alla famiglia di Pamela Mastropietro, la diciottenne romana uccisa in un rituale macabro a Macerata, il cuo corpo è stato smembrato e ritrovato in due valigie sul ciglio di una strada di campagna.

A muovere i militanti di CPI sono state le recenti vicende processuali, definite “sconcertati”. Il tribunale del Riesame ha infatti escluso il reato di violenza sessuale a carico del nigeriano Innocent Oseghale, e fatto cadere il capo d’accusa per di omicidio, occultamento e vilipendio del cadavere per i suoi due complici connazionali. “Anche se non c’è stata ancora alcuna sentenza e il procedimento è ai suoi primi passi – commenta Cpi – tutto lascia pensare che sia in corso un tentativo di attenuare il quadro e ricondurre la morte di Pamela a una sorta di delitto passionale”.

“Sentir parlare di ‘clima amicale’ o di ‘rapporto consensuale’ fra la diciottenne sotto effetto di eroina e il suo carnefice ci sembra aberrante. Per non parlare del silenzio mediatico da parte dei buonisti sempre pronti a condannare la violenza sulle donne, tranne quando a perpetrarla sono gli immigrati”prosegue la nota di CasaPound Italia. Si ricorderà infatti, che nessuna delle femministe sempre pronte a difendere le donne dalla violenza ha partecipato ai funerali della giovane, e nessuna parola di sdegno si è udita dalla capostipite delle paladine della solidarietà femminile, l’ex presidente della Camera Laura Boldrini.

Per CasaPound, inoltre, “c’è un problema di sensibilità nei confronti della famiglia di Pamela, costretta ad apprendere dai giornali gli sviluppi della vicenda, senza alcun riguardo verso la memoria della ragazza uccisa. È intollerabile che la dignità di una famiglia italiana che ha subito una tale tragedia possa essere calpestata mediaticamente e, forse, anche giudiziariamente, solo perché la sorte degli italiani lascia indifferenti coloro che formano l’opinione pubblica in questo Paese”.

A questo link le foto degli striscioni affissi dai militanti di Cpi nelle varie città italiane.

di redazione

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